a cura di Abba Sandro

1,10 : … perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio “.

NON BASTA AMARE IL SIGNORE MA…

Non basta amare il Signore, dedicandogli il tempo migliore nella preghiera,
meditando ogni giorno la Sua Parola, mortificandosi e sacrificandosi
per sottomettere il proprio corpo al servizio della propria mente,
perché altrimenti rimaniamo come dice S. Paolo:
“…un timpano che suona o un cembalo che tintinna…”.
No, a questo dobbiamo unire il nostro impegno concreto nella costruzione del Regno:
la nostra fede deve esprimersi in opere buone che portano frutti,
perché il Signore benedice coloro che offrono le proprie capacità per il bene degli altri.
Signore, che la mia vita sia un continuo ricercare la Tua volontà per essere Tuo degno discepolo.
Amen.

 

1,15 : Egli è l’immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura “.

IL MIO CUORE ANELA DI CONOSCERE COLUI CHE MI HA DONATO LA VITA


Quale gioia poter sentirsi veramente amati da Colui che ci ha dato la vita
e che desidera solo che noi la viviamo in pienezza!
Il nostro cuore anela a conoscere il datore della vita,
come ogni figlio brama di conoscere ed amare il proprio padre.
Ed Egli ci ha donato il Suo Figlio,
affinché noi potessimo conoscerlo nel modo più completo,
nonostante i nostri limiti, e così amarlo come veri figli…
Più conosco Cristo, più mi avvicino a Dio, mio Padre!
Signore, donami il desiderio di accrescere sempre più
il mio rapporto personale di sposo del Tuo Figlio,
perché l’amore sia tutto nella mia vita.
Amen.


2,3 : … nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza “.

CHIAMATO A TESTIMONIARE LA SPERANZA

Essere chiamato a testimoniare
anche se nella fatica e nelle difficoltà che essa comporta,
la speranza di ogni uomo, Gesù Cristo, morto e risorto.
Tante persone faticano ad accettare un Cristo impersonale,
solo teorico, incontrato solo nelle omelie in chiesa,
o messo come modello, irraggiungibile,
forse troppo divinizzato o poco umanizzato.
La gente vuole fare un’esperienza personale,
avere un rapporto concreto, come fra amici,
con il Figlio di Dio fatto uomo.
Ma così si rischia che ognuno si costruisca il suo Cristo,
a propria immagine e somiglianza.
Siamo noi, allora, ad essere chiamati
perché con la nostra vita, improntata sul Vangelo,
testimoniamo, nell’amore, il vero Cristo!
E per far questo dobbiamo essere noi stessi
per primi a diventare Cristo,
diventare docili strumenti nelle Sue mani,
essere Lui vivo oggi.
Amen.

3,17 : E tutto quello che fate in parole e opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre “.

FIDARSI DELL’AMORE

Fidarsi dell’Amore… è una parola!
Vuol dire lasciar perdere tutte le sicurezze, perché Cristo ci dà solo una sicurezza,
la Risurrezione, che proprio non si capisce se non con un atto di fede.
Vuol dire lasciarsi modellare non secondo i tuoi progetti, ma come Lui vuole,
anche se non ci capisci niente.
Vuol dire gettarsi nelle braccia di un Padre che ci ama,
ma che non riusciamo a vedere e quindi è un salto nel vuoto…
ma bisogna farlo, prima o poi, perché in fondo… la morte cos’è?
Vuol dire mettere al primo posto gli altri, scordarsi di se stessi,
non aver più tempo per sé, ma tutto diventa dono per gli altri,
perché solo così ti senti veramente realizzato,
veramente costruttore del Regno.
Signore, sostienimi in questa fatica quotidiana
di scegliere Te come unico amore della mia vita.
Amen