Lettera dall'Etiopia - aprile 2008
Carissimi,
quest’anno la situazione qui in Etiopia ed Eritrea non si prospetta per niente buona.
1972-73, 1984-85, 1996-97, 2008-09...
A scadenza di undici anni, qui nella regione del Corno d’Africa, si ripresenta lo spettro della carestia e della fame per milioni di persone.
Quest’anno la stagione delle piccole pioggie (febbraio-marzo) è saltata, solo qualche sporadica precipitazione nelle ultime settimane.
In molte parti del paese la gente non ha potuto neanche seminare perché il terreno era troppo arido. E se non c’è semina, non c’è raccolto. A questo si affianca l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, quali la farina, l’olio, il sale, il peperoncino (che qui è alla base di qualsiasi piatto)...
Vi ho già sollecitato e “stufato” varie volte chiedendo aiuti finanziari (di cui abbiamo sempre un gran bisogno...).
Ora vorrei lanciare una “campagna fondi”, rivolgendomi soprattutto al vostro buon cuore, alla vostra generosità, alla vostra bontà, coinvolgendovi con una proposta: fate conoscere questo piccolo “pieghevole” (pdf 122kb) ad almeno tre persone che secondo voi possono essere sensibili a questa iniziativa.
L”oceano delle necessità è veramente vasto e sicuramente non riusciremo a colmarlo, ma anche esso è formato da piccole goccie.
Il bene è contagioso, perché è qualcosa che viene dal cuore, ed è fonte di felicità.
E cosa c’è che può renderci più felici del sapere di aver collaborato a rendere possibile ad altre persone di poter costruire il proprio futuro?
Le nostre opere qui in Etiopia ed Eritrea, il bene che cerchiamo di fare qui in terra di missione, è legato quasi esclusivamente alla generosità dei nostri benefattori.
Un grazie dal profondo del cuore per tutto ciò che potrete fare, da parte dei nostri fratelli e sorelle di Etiopia ed Eritrea e da parte mia!
Il Signore vi strabenedica e vi doni la Sua pace e la Sua gioia.
Sempre uniti nella preghiera
Abb Sandro, SDB


