Le vite degli altri: testimoni di fede vissuta

    Il ballo dell’obbedienza

Se fossimo contenti di te, Signore,
non potremmo resistere
a questo bisogno di danzare che irrompe nel mondo
e arriveremmo a indovinare
quale danza ti piace farci danzare
sposando i passi della tua Provvidenza.

    Naturalezza

Il nostro grande dolore è amarti senza letizia,
te, che «crediamo» la nostra gioia,
è restare aggrappati senza naturalezza e senza grazia
alla tua volontà che ci muove lungo i giorni.


   L’estasi dei tuoi voleri

Se ti piacesse, Signore, domandarci una sola cosa,
in tutta la nostra vita, ne resteremmo meravigliati,
e aver compiuto questa sola volta la tua volontà
sarebbe l’evento culmine del nostro destino.
Ma poiché ogni giorno, ogni ora, ogni minuto
tu ci metti fra le mani un tale onore,
noi lo troviamo così naturale che ne siamo tediati, che ne siamo stanchi.
E invece, se comprendessimo quanto è inscrutabile il tuo mistero
resteremmo stupefatti di poter sapere
queste scintille del tuo volere che sono i nostri minuscoli doveri.

   La passione delle pazienze

La Passione, la nostra passione:
certo, l’attendiamo, sappiamo che deve venire,
e decisamente intendiamo viverla con una certa grandezza.
[...]
La passione: l’aspettiamo, l’aspettiamo e non viene.
Ciò che viene, sono le pazienze.
Le pazienze, questi piccoli pezzi di passione,
con il compito di ucciderci con grande dolcezza per la tua gloria
di ucciderci senza nostra gloria.

    Il nuovo giorno

Comincia un altro giorno. Gesù in me vuole viverlo.
Egli non si è isolato.Ha camminato in mezzo agli uomini.
Con me, egli è in mezzo agli uomini di oggi.


    Liturgia senza breviario

Stanotte ci hai portati in questo caffè che si chiama «Il Chiar di Luna».
Avevi voglia di esser qui tu, in noi, stanotte, per qualche ora.
Hai avuto voglia di incontrare attraverso le nostre misere sembianze,
attraverso i nostri occhi che vedono male,
attraverso i nostri cuori che amano male,
tutta questa gente venuta ad ammazzare il tempo.
E poiché i tuoi occhi si destano nei nostri,
poiché il tuo cuore si apre nel nostro cuore, sentiamo il nostro debole amore
Spandersi in noi come una larga rosa,
Approfondirsi come un rifugio immenso e dolce
per tutta questa gente la cui vita palpita attorno a noi.

   Gesù Cristo nella città - Rivolto a un ateo

Nel momento in cui tu hai fatto di tutto per separarti da Dio,
dei cristiani ti hanno lasciato solo.
A motivo dell’unità che ci lega, io mi considero responsabile.
È di Dio che sei stato privato, è Dio che dovrei renderti.
Ma tu sai che la Fede non posso, non possiamo donarla.
Devo cercare di darti Dio in altro modo.
Tu crederai o non crederai, come vuoi. Io terrò Dio accanto a te.

 

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