Biografie

Libro Biografia DelbrelGilles François e Bernard Pitaud, Madeleine Delbrêl. Biografia di una mistica tra poesia e impegno sociale, Dehoniane, Bologna, ottobre 2014.

Questa biografia di una delle maggiori figure della spiritualità del XX secolo, biografia uscita trent’anni dopo quella di una delle sue compagne, Christine de Boismarmin, è destinata  a costituire un punto di riferimento imprescindibile per lo studio di Madeleine Delbrêl (1904-1964). Il libro, che mette a disposizione in traduzione italiana il frutto di molti anni di ricerche in diversi archivi, ne ripercorre la vita a partire dalle origini della famiglia e attraverso la lunga esperienza con i più poveri a Ivry-sur-Seine.
Donna di preghiera e di azione, la serva di Dio Madeleine offre alla società secolarizzata e alla Chiesa il volto ricco di ispirazione di una vita cristiana in dialogo con l'ateismo e con il disagio sociale. La sua reputazione di santità continua a crescere mentre è in corso il processo di beatificazione. Introduzione alla biografia di Don Luciano Luppi


Christine de Boismarmin, Madeleine Delbrêl (1904-1964). Strade di città, sentieri di Dio,
Città Nuova, 1998, 216 p.

Le qualità di questa biografia sono numerose e si può sottoscrivere ciò che ne aveva scritto Jacques Loew: «Christine de Boismarmin non ha detto se non ciò che lei e i suoi amici avevano visto, compreso, letto di Madeleine Delbrêl durante i loro trent’anni di vita comune». Come dire che siamo di fronte a una testimonianza diretta insostituibile. L’autrice – donna di grande profondità spirituale e succeduta a Madeleine come responsabile delle Equipe Madeleine Delbrêl dal 1964 al 1999 anno della sua morte - propone in più un’analisi rigorosa dei principali avvenimenti del tempo. Tutte le altre biografie successive si sono ispirate a questa. In francese è uscita una seconda edizione nel 2004, con l’aggiornamento della bibliografia.

Testo (quasi completo) in Google books

Jean Guéguen, Madeleine Delbrêl. Una mistica nel mondo, Massimo, Milano 1997, 104 p.

La biografia – che sottolinea la testimonianza di fede, amore e solidarietà verso tutti vissuta da Madeleine Delbrêl per più di trent'anni tra i più emarginati e i non credenti di Ivry alla periferia di Parigi – è scritta da p. Jean Guéguen, omi, attuale postulatore della Causa di Beatificazione della Delbrêl, che conobbe personalmente Madeleine e la sua Comunità a partire dal 1952. Risultano particolarmente preziose la sua eccezionale memoria, la sua conoscenza diretta dei fatti in cui Madeleine fu implicata a partire appunto dal 1952 e del clima ecclesiale e culturale di quel tempo, indispensabile per una corretta interpretazione degli avvenimenti.

 

dall ateismo alla mistica Jacques Loew, Madeleine Delbrêl. Dall'ateismo alla mistica, Dehoniane, Bologna 1998, 128 p.
Due biografie si intersecano in queste pagine per raccontare una sola storia di fede e intelligenza. Un prete e una laica, promettenti negli studi, prima di incontrarsi hanno compiuto per proprie vie il salto vertiginoso dal razionalismo ateo alla conversione. In realtà il salto non è compiuto una volta per tutte: la fede è terreno accidentato e vulcanico per le nature esigenti. Di Madeleine Delbrêl, l'autore – che Madeleine chiamava padre-fratello - racconta la vita concreta e spirituale con l'aiuto degli scritti, poesie, diari e conferenze, di cui il volume contiene un'ampia scelta. L’autore individua in Madeleine tre grandi rivolgimenti: “l’incontro abbagliante” con Dio della conversione, la “esplosione del vangelo” e l’incontro con gli ambienti atei “condizone favorevole alla propria conversione”.

 

Charles F. Mann, MADELEINE DELBRÊL, Una vita senza frontiere, Gribaudi, Milano 2004, 256 p.

L’Autore statunitense – che con la sua tesi dottorale sostenuta a Parigi nel 1978, diretta e incoraggiata dal grande p. Chenu, aveva posto le basi per una ricostruzione dell’intera vicenda della Delbrêl – mette a frutto in questa biografia la sua conoscenza degli scritti anche inediti della Delbrêl e le testimonianze dirette di chi aveva vissuto con lei. L’Autore avvince più per il racconto che per il suo scavo in profondità, privilegiando gli episodi che mostrano i tratti più originali della personalità della Delbrêl, con una ricchezza di particolari impressionante, ma frequentemente inverificabile per mancanza di rimandi alle fonti. Ne esce un ritratto fresco e sicuramente non convenzionale.

 

Antonio Maria Sicari, “Madeleine Delbrêl”, in: Il sesto libro dei ritratti dei santi, Jaca Book, Milano 2000, 127-145 p.
(vedi http://www.gliscritti.it/approf/areopago/delbrel.htm#titre1)

Nel 1938 Madeleine scrive un testo programmatico che resterà celebre, intitolato: «Noi, gente della strada» e proclama che ci sono cristiani per i quali «la strada» - cioè: il pezzo di mondo in cui Dio, di volta in volta, li manda - «è il luogo della santità», come lo è il monastero per le persone consacrate. E' la vocazione specifica della «gente qualunque», in un «luogo qualunque», che svolge «un lavoro qualunque», assieme ad altri «uomini qualunque» e che, tuttavia, «si tuffa in Dio» con lo stesso movimento con cui «si immerge nel mondo». Ma dove trovare il silenzio che le claustrali custodiscono nei loro monasteri? Madeleine spiega che nel mondo non è certo difficile trovare «ammassi umani dove l'odio, la cupidigia, l'alcool segnano il peccato», ma proprio qui diventa possibile esperimentare «un silenzio di deserto nel quale il nostro cuore si raccoglie con facilità estrema». E dove trovare la solitudine? Risponde: «La nostra solitudine non è essere soli... La nostra solitudine è incontrare Dio dovunque». Insomma, a Madeleine Gesù non dice soltanto: «Seguimi!», ma: «Seguimi in strada!», e le chiede di camminare con Lui, a fianco di tutti i poveri della terra, soprattutto di quelli che non sanno più dove portino i sentieri dell'esistenza (A. Sicari).

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