Biografia

Madeleine Delbrêl (1904-1964)

Nasce in Francia nel 1904. La famiglia, gli amici e gli insegnanti dell’infanzia e della giovinezza la portarono all’agnosticismo "A quindici anni ero strettamente atea e trovavo ogni giorno il mondo più assurdo". A 17 anni il suo manifesto di vita è "Dio è morto ... viva la morte".

Toccata dalla testimonianza di un gruppo di cristiani, a 20 anni Madeleine si converte "Scelsi ciò che mi sembrava il miglior modo di tradurre il mio cambiamento di prospettiva: decisi di pregare. Dopo, leggendo e riflettendo, ho trovato Dio, ma pregando, ho creduto che Dio mi trovasse e che è realtà vivente, e che lo si può amare come si ama una persona". Convertita, pensa di entrare in Carmelo, ma in seguito alla malattia del padre decide di restare vicino alla famiglia.

A 23 anni è certa di fare la volontà di Dio restando a lavorare per lui nel mondo. È dunque alla piena vita laica che ella si orienterà. Incontra padre Jaques Lorenzo che sarà il suo confessore per 30 anni e la avvicina ad una nuova lettura del Vangelo per cui lei dirà: "Il Vangelo è diventato non solo il libro del «Signore Vivente» ma anche il libro del Signore da vivere".

Madeleine segue la sua vocazione personale scegliendo di lavorare a Ivry-sur-Seine, una città operaia e scristianizzata che costituirà la sua terra di missione. Attorno a lei si formerà un piccolo gruppo di laiche che fanno vita comune senza darsi alcuna strutturazione: per 30 anni Madeleine vivrà in questo modo. In questo sobborgo parigino, abitato prevalentemente da operai e trasformato dagli amministratori comunisti nella "città-laboratorio" del comunismo francese, Madeleine viene a contatto con il problema della povertà, delle ingiustizie sociali e con la speranza di riscatto che l’ideologia marxista infonde nel mondo proletario.

Il "più prossimo" donatole dalla Provvidenza diventano quindi gli operai e le famiglie di Ivry, segnati dalla povertà, ma soprattutto da quella miseria che per esperienza sa bene essere la più grande, quella di una vita senza Dio. Per il fatto di averlo incontrato si sente in debito verso tutti.

Muore improvvisamente il 13 ottobre 1964.
Attualmente, conclusa la fase diocesana, la causa del processo di beatificazione, è stata introdotta alla Congregazione per le cause dei Santi a Roma.

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