La Parola si comprende vivendola

Non bisogna fermare questa sorta di caduta della Parola al fondo di noi stessi. Ci è necessario il coraggio passivo di lasciarla agire, in noi. "Avvenga di me secondo la tua Parola".
E quando una sola di queste parole ci avrà spogliato di noi stessi, allora dovremo saper desiderare di comunicarla a tutti gli altri, anche se a quel punto quel piccolo libro ci sembrerà immenso e la nostra intera vita minuscola, limitata e incapace di reggerne il peso. […]
Dentro la nostra vita che scorre, dalla mattina alla sera, tra le rive della nostra casa, delle nostre strade, dei nostri incontri, c’è la parola nella quale Dio vuole risiedere. […]
Vuole fecondare, modificare, rinnovare la stretta di mano che avremo da dare, lo sforzo da porre nei compiti che ci spettano, lo sguardo su coloro che incontriamo, la reazione alla fatica, il sussulto di fronte al dolore, il nostro distenderci nella gioia.
Vuole esser di casa ovunque noi siamo di casa» (Noi delle strade, pp. 76 ss passim).

«Colui che lascia penetrare in sé una sola parola del Signore e che la lascia compiersi dentro la sua vita, conosce il Vangelo più di quegli il cui sforzo resterà solo meditazione astratta o considerazione storica. Il Vangelo non è fatto per spiriti in cerca di idee. E’ fatto per discepoli che vogliono obbedire. […]

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