Il correre nella sera

Appena ci è arrivato ho letto il discorso di apertura del Rettor Maggiore al Capitolo Generale 26. Fra le tante cose una mi ha colpito in modo speciale, e ve la riporto (tradotta dall’inglese...):

 

Più precisamente, la nostra è una Santità Salesiana, che è espressa nel ricercare Dio nell’Assoluto della nostra vita; nella progressive identificazione con Cristo fino a far nostri i suoi pensieri, i suoi sentimenti, le sue parole, la sua vita, le sue attitudini, la sua morte; in totale disponibilità e apertura allo Spirito.

 

Con S. Paolo sono tentato di dire: « E io vi mostrerò una via migliore di tutte » (1 Cor 12, 31b). Questo potrebbe essere l’evolve del nostro progetto di vita:

esperienza di Dio, come un’attraente, incantevole bellezza che implica un sempre maggiore contatto con la Parola e con il Mistero Pasquale;

passione per la salvezza delle anime, specialmente quelle più bisognose, per far sentire loro la presenza amorosa e salvifica di Dio, così vicino a loor; questo ci chiama ad incarnare in noi stessi il “Da mihi animas” di Don Bosco;

interesse e compassione per l’umanità, che ci guida a diventare instancabili promotori di pace, di armonia, di relazioni profonde, facendo nostro il desiderio di salvezza per tutti gli uomini e per l’uomo in se stesso;• testimonianza personale di una vita centrata sui valori del Vangelo, che significa fare scelte di vita che siano coscienziose, deliberate e pienamente assimilate, tanto da diventare progetto di vita;

una vita comunitaria vista come cuore e casa, luogo dove la vita può fiorire con vigore e creare modelli alternativi a quelli della cultura di massa; questo ci chiede di essere persone di comunione;

• rifiuto della pigrizia e della mediocrità, indotti da uno stile di vita che vuole sempre di più, che vuole apparire di più, per essere capaci di fare qualsiasi cosa; questo ci chiede di non conformarci al mentalità secolaristica e consumeristica, ma di esser capaci di proporre seriamente la via in cui la nostra vita cristiana e religiosa vada contro la corrente della cultura prevalente.

Devo proprio dire che mi ha reso felice ritrovarmi in queste parole, vedere quasi una conferma a questo mio “contatto epistolare”, che è voglia di condividere una gioia, una scoperta sempre nuova dell’incontro quotidiano con quel Dio che mi ama e che mi ha scelto.

In allegato c’è un tentativo di trovare una strada nuova per continuare in questa strada.... vediamo cosa ne salta fuori!

Abba Sandro, SDB

Solo una piccola postilla, dato che qualche volta è capitato che qualche affermazione che non voleva creare nessun problema, invece è stata interpretata male e travisata. Tutto quello che scrivo è quello che viene fuori dal mio cuore, frutto dell’esperienze che il Signore mi da la grazia di sperimentare. Accettatele in questa luce. E scusatemi se a volte posso esser stato “poco felice” nello scegliere alcune espressioni...

Un giorno meditando sulla ricerca della "via migliore"....

 è nato ... "il correre nella sera": cronache di viaggio di Abba Sandro Giuliani in Etiopia, esperienze personali di incontri... (dal 2008 al 2010)